sabato 16 ottobre 2010

Questo treno ferma a Tucumcari.

    Ieri mattina, come molte altre mattine, mi sono diretta alla stazione… alle8.30 la città è viva, è gremita di gente che va a lavoro che va a scuola o che decide di non farlo…tutto scorre freneticamente, ed io, con il naso rosso dal freddo, affretto il passo, per non rischiare di perdere il treno. Come al solito ho corso inutilmente e arrivo in netto anticipo, visto che questi utilissimi mezzi di trasporto portano SEMPRE, minimo, 10 min di ritardo. E poi ci chiediamo perché la gente preferisce altri mezzi… Seduta su di una panchina traballante mi metto a leggere un articolo di Daria Bignardi. Parla di terni (vedi un po' il caso)..parla delle donne e degli argomenti che trattano mentre viaggiano da stazione a stazione… Qualunque cosa è fonte di discussione con le alte, ed è questo che la Bignardi elogia..la capacità delle donne di sapersi svincolare dai soliti argomenti, come uomini, casa, cosmesi… E di riuscire a trattare anche argomenti al di fuori degli schemi, o comunque riuscire a parlare di tutto! Mentre scrive che gli uomini hanno la capacità di rendere piatto qualunque argomento, monopolizzandolo tra calcio lavoro e quant'altro di più maschile c'è.. Comincio a fissare i binari… non è così. Sono oramai 2 anni che frequento treni e a parte qualche caso isolato (a parte qualche ultrà pieno di sciarpe cappellini e bandiere, vessillo della sua squadra, e qualche manager con auricolare super innovativa e 7 o 8 palmari dispersi nelle 2000 tasche del cappotto coordinato a vestito e cravatta) gli uomini parlano un po' di tutto… si, anche di cavolate come "vai a mangiare in questo quel ristorante che fanno una bistecca ai ferri favolosa!" forse la sua è una visione un po' ristretta... o no? Mentre mi faccio tutte queste domande e continuo a fissare i binari, con lo sguardo totalmente assente, una signora mi appoggia una mano sulla spalla… faccio uno scatto come se fossi uscita da un coma profondo mi giro e lei mi chiede "scusi il terno su questo binario va a…?" ed è proprio da qui che mi è venuta in mente l'idea di questo post: Questo treno FERMA a Tucumcari.
    Crederete che sono impazzita… bèh un po' si… anche perché ho perso 40 min di viaggio a pensare a tutte le scene girate sui treni, tutte le scene più belle dei film girate sui treni… apparte la lista infinita di scene violente in cui il buono sconfigge il cattivo 1 secondo prima che il treno deragli e riesce (come per magia) a salvare tutti i passeggeri, mi sono ricordata di film vecchi, visti con i miei genitori, che riportavano scene di treni come significato di qualcosa…come simbolo di un arrivo spirituale o di un distacco sentimentale… tantissimi film hanno utilizzato il treno come un allegoria.
    Il titolo di questo post è riferito al film " Per qualche dollaro in più", nel quale quella è la frase d'esordio nel lungometraggio di Lee Van Cleef. Tantissimi film western si sono avvalsi di un treno come filo conduttore. Citerei sicuramente "the Great Train Robbery",che, come si ovvia dal titolo, inizia con un assalto ad un treno postale.
    E chi non ricorda il terribile ma fortunoso incidente ferroviario ne "Il Fuggitivo"(1986)? Qui il treno è simbolo di salvezza, di opportunità, quella di dimostrare il vero assassino della moglie. (film premiato agli oscar).
    Come scordare, inoltre, Meryl Streep che viaggia su un treno a vapore nel 1913 verso la fattoria del suo prossimo marito, da Mombasa alle colline Ngong? Qui il treno è il simbolo di un amore ritrovato, di un viaggio verso una speranza… "La Mia Africa" è un film da vedere sicuramente, che, anche se un po' prolisso e lento, riporta paesaggi idilliaci e un lirismo di fondo che lo rende un film da avere in repertorio! Inoltre tratta (come riportato nel post precedente) la tematica del saper ascoltare, oltre a tantissime altre tematiche.
    Infine è doveroso citare "In Gara Con La Luna"(1984) in cui un giovane lascia la sua cittadina della California per andare a arruolarsi nei Marines. Il distacco dalla sua ragazza, dalla sua vita spensierata e quindi dal mondo della giovinezza sarà scandito dal avanzare del treno che lo porterà (forse) verso l'incontro di un mondo del tutto diverso: quello della morte...
    Dopo avervi fatto assopire leggendo questo post nato un po' per caso un po' per gioco (e per riuscire a far passare il più velocemente possibile quei 40 interminabili minuti di treno) vi lascio decidere se vedere o no questi film un po' vecchi ma sempre attuali...sentimenti, sensazioni e emozioni non cambiano mai...
    Buona visione IlarYuka
    Ps: alla signora ho risposto "a tutte le fermate da qui a Firenze SMN"...

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